Mutui: 5 cose che la banca non ti dice ma che devi conoscere per non farti rifiutare il mutuo

Dal momento in cui decidi di comprare casa, se non sei in possesso dell’intero importo o di un altro immobile da vendere, il primo pensiero è il mutuo: devi chiedere un prestito alla banca. Ma come scegliere il mutuo migliore e come essere sicuri di ottenerlo?

Anche la banca, prima di concedere la cifra richiesta, ovviamente farà le sue valutazioni, sulla base di alcuni parametri, per analizzare la fattibilità dell’investimento e l’affidabilità del mutuatario.
Dal momento in cui decidi di presentare una richiesta di finanziamento per l’acquisto della tua casa, è giusto valutare più alternative, quindi rivolgerti al maggior numero di istituti di credito raccogliere offerte differenti, confrontarle e capire dove puoi portare a casa le condizioni migliori.

Una banca valuta le capacità economiche, finanziarie e patrimoniali del proprio cliente, in particolare il rapporto tra reddito individuale o familiare e rata, in modo che si definisca una rata sostenibile nel tempo e che il valore dell’immobile sia pertinente alle possibilità del mutuatario.

Buona cosa è consultare anche alcuni portali online per selezionare le migliori proposte di mutuo e scegliere la formula finanziaria meno costosa e soprattutto più vantaggiosa per te.
Puoi fare tutte le tue valutazioni, ma non è detto che la banca scelta poi ti accordi la fiducia e ti conceda il finanziamento. Anzi, magari è proprio il tuo istituto di credito a dirti di no.
Allora, ecco cinque cose da sapere prima di chiedere un mutuo per acquistare casa. Quando riceve la tua richiesta di mutuo, la banca avvia la pratica, ma lo fa prendendo in considerazione cinque elementi fondamentali.
 

1) La storia finanziaria del cliente

La prima cosa che un istituto di credito fa, dinanzi alla tua richiesta di mutuo, è verificare il tuo grado di affidabilità nei pagamenti, lo stato del tuo conto corrente, l’andamento dei tuoi risparmi, la presenza di una busta paga continuativa o, se sei una partita iva, l’andamento del tuo fatturato.

Attraverso l’interrogazione di specifiche banche dati, l’istituto bancario può fare un controllo protesti, per vedere se in passato sei sempre stato puntuale nel pagamento di assegni o cambiali. Farà anche una verifica presso la Camera di Commercio per verificare l’eventuale possesso, da parte del richiedente, di partecipazioni in società ad alto rischio di fallimento o la presenza di una personale storia di fallimento. Inoltre, la banca analizza lo storico dei tuoi prestiti e la relativa puntualità nei pagamenti.
 

2) Compatibilità tra importo del mutuo, valore dell’immobile e reddito

La seconda cosa che la banca verifica è la compatibilità tra l’importo del mutuo richiesto, il reddito del richiedente e il valore dell’immobile. Solitamente, la rata non dovrebbe superare un terzo del reddito mensile netto.
Per poter rilasciare il parere di fattibilità, l’istituto creditore valuta anche la soglia minima di sussistenza del richiedente, calcolandola in base a criteri ben precisi.

La compatibilità tra l’importo del mutuo e il valore della casa è stabilita con una perizia sull’immobile, effettuata da un perito della stessa banca, per determinarne il valore e stabilire se l’importo richiesto dal mutuatario corrisponde a quello individuato dal perito di fiducia della banca. Se l’istituto di credito ritiene che il reddito del richiedente e il valore dell’immobile siano adatti, la domanda sarà accolta e la somma richiesta come mutuo ti verrà concessa.
 

3) L’età del mutuatario

La maggior parte delle banche è più propensa a concedere mutui a giovani o persone adulte, in possesso di tutti i requisiti necessari. Raramente accetta di finanziare l’acquisto di un immobile a persone con più di 75 anni, salvo casi particolari, in cui ci sia la garanzia da parte dei figli.
 

4) Documenti da presentare

Dal momento in cui siamo decisi a portare avanti una richiesta di finanziamento per l’acquisto del nostro immobile, dobbiamo ricordare una serie di importanti passi da compiere affinché non subentrino problemi in corso d’opera con l’istituto di credito.

Per ottenere il finanziamento che desideri sarai tenuto a presentare tutta la documentazione richiesta, completa e precisa, per avviare l’istruttoria.

Quali documenti vanno presentati?
- documenti anagrafici: carta d’identità, codice fiscale, certificato di residenza, stato di famiglia ed eventuale sentenza di divorzio del richiedente
- documenti reddituali: copia delle ultime due buste paga per i lavoratori dipendenti, ultime due dichiarazioni dei redditi e ultimi due estratti conto della banca.
- documenti relativi all’immobile: compromesso d’acquisto, atto di provenienza dell’immobile che si intende acquistare, schede e mappe catastali e, in caso di surroga o sostituzione copia dell’atto di mutuo che si vuole surrogare o sostituire.
 

5) Spese da sostenere

A questo punto, la banca procede alla valutazione della documentazione disponibile, alla perizia dell’immobile, e se tutto combacia… finalmente approva la pratica e dà il via alle procedure di istruttoria. Per l’attivazione del mutuo passeranno ancora alcuni giorni. Seguirà la dichiarazione presso il notaio e, infine, potrai avere l’erogazione del tuo mutuo.

Nei confronti della banca, tieni ben presente che avrai varie spese, oltre alle tue rate calcolate in base allo spread e al tasso: i costi per la stipula del contratto (istruttoria della pratica, assicurazione obbligatoria incendio e scoppio, temporanea in caso morte), il costo per la perizia immobiliare della banca, per il notaio, per l’eventuale intermediario finanziario e il costo dell’imposta sostitutiva.

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